Portabilità del numero: guida pratica
Ultima revisione: 15/10/2026
Cambiare operatore tenendo il proprio numero è un diritto, ma la procedura ha regole precise: chi può chiederla, quali documenti servono, quanto tempo richiede, che cosa succede al credito e che cosa si può pretendere se c'è un ritardo. Questa guida riassume le regole AGCOM per il mobile e per il fisso. Le offerte "porta il tuo numero" spesso contengono vantaggi riservati a chi arriva da un altro operatore, quindi capire il meccanismo aiuta anche a valutare il prezzo.
Mobile: la richiesta si fa al nuovo operatore
Per portare un numero mobile non devi disdire il vecchio contratto: presenti la richiesta all'operatore verso cui vai (il "recipient"), che si occupa di tutto. La disciplina di base è la delibera 147/11/CIR, che ha ridotto i tempi di portabilità e previsto un indennizzo per i ritardi; la delibera 86/21/CIR ha poi introdotto controlli antifrode sui cambi di SIM, incluse le portabilità, e ha modificato la 147/11/CIR.
Chi può chiederla e con quali controlli
Secondo l'AGCOM, la richiesta di cambio SIM, inclusa la portabilità, può essere fatta solo dal titolare della SIM. Nei documenti dell'Autorità sul tavolo tecnico dedicato risultano questi passaggi:
- l'operatore acquisisce una copia leggibile del documento d'identità e di un documento che attesti il codice fiscale;
- prima di procedere invia un SMS al numero da portare, per informare che è stata chiesta l'operazione e chiedere conferma; in alternativa può chiamarti e registrare la telefonata;
- se rispondi in senso negativo, l'ordine di portabilità non va avanti, e esistono modalità per interrompere un'operazione non voluta (il documento cita, per esempio, un SMS a un numero prestabilito con codice "40", la chiamata al servizio clienti o l'area riservata);
- la SIM da portare deve essere attiva: nel caso di SIM guasta, smarrita o rubata la sostituzione si fa presso il proprio operatore.
La delega è ammessa solo con ulteriori verifiche (SMS o chiamata registrata al numero principale) e non per SIM smarrite o rubate. AGCOM ha inoltre approvato, il 4 ottobre 2023, l'uso di SPID e CIE per semplificare le procedure di attivazione e gestione della SIM. Poiché le regole sono state aggiornate più volte, controlla la pagina AGCOM sulla portabilità e il modulo che ti propone l'operatore.
Quanto tempo ci vuole
Il regolamento AGCOM del 2011 prevede che le richieste inserite nei sistemi del nuovo operatore entro le 17:00 di un giorno lavorativo siano inviate al vecchio operatore in giornata; quelle inserite dopo le 17:00 o nei giorni festivi contano come inserite il primo giorno lavorativo successivo. Il passaggio effettivo (il "cut-over") avviene il secondo giorno lavorativo successivo a quello di inserimento della richiesta, in una fascia oraria mattutina. Dopo l'introduzione dei controlli antifrode, il documento del tavolo tecnico precisa che le tempistiche di cut-over restano invariate, ma che l'indennizzo decorre da quando l'operatore riceve il tuo OK alla verifica. In pratica: aspettati due giorni lavorativi dal momento in cui hai confermato, e tieni presente che sabato e domenica non contano.
Durante il passaggio il numero può restare senza servizio per poche ore; per questo di solito conviene farlo con una SIM nuova a portata di mano, già in telefono. Il processo, una volta avviato, non può essere revocato; se cambi idea puoi chiedere di riportare il numero al vecchio operatore o a un altro, ma non è garantito che tu ritrovi lo stesso piano tariffario.
Costi
Il regolamento stabilisce che l'operatore donor non può addebitare al cliente costi per l'attivazione del numero portato. Questo non significa che passare sia sempre gratis: la nuova SIM, l'attivazione dell'offerta e le eventuali rate o costi di recesso del vecchio contratto sono voci separate. AGCOM ricorda che, se lasci l'operatore a contratto in corso, devi informarlo perché non ti siano applicati i costi di recesso, e che sono le regole sul recesso a determinare quanto devi pagare, comprese eventuali rate residue. Vedi anche Telefono a rate: bundle e acquisto libero.
Credito residuo
Nella richiesta di portabilità l'operatore deve darti informazioni sulle modalità vigenti per la restituzione o il trasferimento del credito residuo. Per i servizi prepagati AGCOM indica il diritto al rimborso, su richiesta, dei crediti residui in caso di passaggio. Chiedi la procedura per iscritto o dall'area personale e conserva l'importo risultante prima del passaggio.
Se c'è un ritardo: l'indennizzo
Il regolamento del 2011 prevede che l'operatore a cui hai chiesto la portabilità, quale unico interlocutore, riconosca su tua richiesta un indennizzo minimo di 2,50 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo, fino a 50 euro. L'indennizzo non è dovuto per ritardi non superiori a due giorni lavorativi; se il ritardo è maggiore si contano tutti i giorni, compresi i primi due. Deve essere richiedibile con modalità semplici e non onerose, senza raccomandate né numeri a sovrapprezzo, ed è accreditato entro 30 giorni (sul credito per il prepagato, sulla prima fattura utile per l'abbonamento). Gli importi sono quelli del testo originale del regolamento: verifica se sono stati aggiornati.
Numero fisso
Per il fisso la procedura è diversa. Secondo AGCOM, ti serve il codice di trasferimento, una sequenza alfanumerica che trovi sulla fattura o che puoi chiedere in tempo reale al servizio clienti del vecchio operatore. Firmi con il nuovo operatore, indichi tutti i tuoi numeri e segni quelli da portare: quelli non indicati vengono cessati. Il passaggio richiede di norma tra 3 e 7 giorni lavorativi, circa 3 per la sola portabilità e 6-7 per attivazione e migrazione. Se un numero viene cessato per errore, hai 60 giorni di tempo per chiederne il recupero al vecchio operatore, con l'elenco dei numeri e il codice del contratto cessato. Tieni il codice riservato: serve a evitare passaggi non richiesti.
Esempio di calcolo (numeri inventati)
Hai un abbonamento da 12 euro al mese con altri 10 mesi di rate del telefono da 20 euro ciascuna. Il nuovo operatore offre 8 euro al mese per chi porta il numero. Se lasci subito, dovrai gestire 10 × 20 = 200 euro di rate residue, a rate o in un'unica soluzione. Il risparmio sul servizio è di 4 euro al mese, cioè 96 euro in 24 mesi. Le rate residue da 200 euro non sono un costo della portabilità: le dovresti pagare anche restando, ma se le saldi in un'unica soluzione hai un esborso immediato. Il nodo non è tanto il cambio, quanto cosa succede alle rate: confronta sempre i totali.
Checklist
- Verifica che la SIM sia attiva e che tu sia l'intestatario.
- Prepara documento d'identità e codice fiscale.
- Rispondi all'SMS o alla chiamata di conferma dell'operatore.
- Controlla credito residuo e rate del telefono sul vecchio contratto.
- Per il fisso, annota il codice di trasferimento e l'elenco dei numeri da portare.
- Informa il vecchio operatore se vuoi evitare addebiti per recesso.
- Se il passaggio supera i due giorni lavorativi, richiedi l'indennizzo.
Per confrontare il costo totale usa il calcolatore del costo telefonia; altre guide: Iliad e Vodafone: costo reale in 24 mesi. Le offerte nella sezione Telefonia.
Fonti ufficiali consultate
- agcom.it/competenze/comunicazioni-elettroniche/reti/numerazione/portabilita-del-numero-e-migrazione/numerazioni-mobili-portabilita-e-cambio-sim
- agcom.it/sites/default/files/migration/attachment/Allegato%2030-11-2011.pdf
- agcom.it/sites/default/files/migration/documento_generico/Documento%20generico%2001-03-2022.pdf
- agcom.it/competenze/comunicazioni-elettroniche/reti/verifica-sui-servizi-regolati/passaggio-ad-altro-operatore-di-rete-fissa-e
- agcom.it/agcom-per-te/i-miei-diritti/recesso-dal-contratto-migrazione-e-portabilita-del-numero
Le regole e le condizioni commerciali possono cambiare: in caso di dubbio fa fede la fonte ufficiale.