GUIDA

Telefono a rate: bundle e acquisto libero

Ultima revisione: 15/10/2026

Prendere lo smartphone insieme alla SIM sembra comodo: una sola rata, nessun grosso esborso iniziale. Ma la comodità ha un prezzo che non sempre si vede, e il telefono comprato a parte può costare meno oppure no. Questa guida spiega come confrontare le due strade, che cosa dicono le regole sul recesso e sulle rate residue, e quali documenti chiedere.

Due modi di pagare lo stesso telefono

La domanda corretta non è "quale rata è più bassa" ma "quanto ho pagato in totale quando il telefono è mio e il servizio è finito".

Come si confronta: tutto in euro, sullo stesso periodo

Per ogni opzione calcola il totale fino alla fine del piano più lungo: anticipo, somma delle rate, canone del servizio per lo stesso numero di mesi, costi di attivazione e spedizione. Poi confronta con la combinazione "telefono libero più SIM a parte". AGCOM prevede che, nei pacchetti che comprendono servizi e apparecchiature, siano indicati i prezzi dei singoli elementi nella misura in cui sono commercializzati anche separatamente: cerca nella sintesi il prezzo del solo telefono e il prezzo del solo servizio, e usali come riferimento.

Un esempio ufficiale di struttura: nella sezione trasparenza di WindTre c'è un piano di rateizzazione di uno "Smartphone XY" con 99,99 euro di anticipo, 24 rate da 32,50 euro e 6 rate da 19,99 euro. Il totale del solo telefono, nell'esempio, è 999,93 euro in 30 mesi. Non è una vera offerta: serve a vedere che una rata può cambiare dopo 24 mesi e che il piano può durare più del contratto di servizio. Per il dettaglio sulle schede WindTre vedi WindTre con smartphone incluso: quanto costa.

Cosa succede alle rate se cambi operatore o recedi

Questa è la parte che conta. La regola è nel Codice delle comunicazioni elettroniche (articolo 98-septies decies del D.Lgs. 259/2003): se hai il diritto di recedere prima della scadenza, non è dovuto alcun corrispettivo a nessun titolo, tranne quanto previsto per i terminali abbinati al contratto e forniti dall'operatore che scegli di tenere. Gli importi non possono superare il valore proporzionale al tempo concordato o la quota rimanente della tariffa, a seconda di quale sia inferiore. L'operatore deve anche eliminare gratuitamente le limitazioni all'uso del telefono su altre reti entro il momento che AGCOM stabilisce, al più tardi quando paghi quanto dovuto: è il tema del cosiddetto blocco SIM.

AGCOM aggiunge, nella sua pagina dedicata al recesso, che:

Dunque cambiare operatore non cancella le rate: continui a pagarle, a meno che il contratto preveda la restituzione del dispositivo, ed è la scheda dell'offerta a dirlo. Prima di scegliere, chiedi quale importo resterebbe da pagare dopo 6, 12 e 18 mesi.

Il finanziamento: TAN e TAEG

Se la rata del telefono è un vero finanziamento di una società finanziaria, valgono le regole del credito ai consumatori. La Banca d'Italia spiega che il TAN indica quanto paghi in interessi all'anno, mentre il TAEG indica quanto paghi complessivamente all'anno per rimborsare il finanziamento, comprendendo interessi, spese, imposte e assicurazioni: è il valore da usare per confrontare. Prima di firmare il finanziatore deve consegnarti gratuitamente il modulo informativo europeo (SECCI) con il TAEG. Per legge hai poi 14 giorni dalla firma per recedere dal finanziamento senza motivazione, e puoi rimborsare in anticipo, in tutto o in parte, con riduzione dei costi in proporzione alla durata residua. Anche con un TAN a zero conviene guardare il TAEG, perché include le spese accessorie.

Garanzia e ripensamento sul telefono

Se compri il telefono online o fuori da un negozio, il Codice del consumo (articolo 52) ti dà 14 giorni per recedere dal contratto a distanza, con termine che parte dal giorno in cui ricevi il bene. La responsabilità del venditore per i difetti di conformità dura due anni dalla consegna (articolo 133). Sono tutele sul telefono come prodotto: valgono sia che paghi in un'unica soluzione sia a rate, ma se compri come parte di un contratto telefonico controlla nella scheda come si applicano ripensamento e restituzione.

Esempio di calcolo (numeri inventati)

Cifre tonde, solo per l'esercizio, non riferite a offerte reali.

Nell'esempio il bundle costa 50 euro in più, pari a circa 2 euro al mese: quella cifra è il prezzo della dilazione. Se il telefono libero costasse 650 euro, le due opzioni sarebbero equivalenti. Se invece il canone del servizio nel bundle fosse scontato di 3 euro al mese (72 euro in 24 mesi), il bundle diventerebbe più conveniente di 22 euro. Il segreto è usare i prezzi veri trovati nelle schede.

Checklist

Per mettere i numeri sullo stesso piano usa il calcolatore del costo telefonia. Le offerte che raccogliamo sono in Telefonia; altre letture: Offerte TIM: cosa controllare.

Fonti ufficiali consultate

Le regole e le condizioni commerciali possono cambiare: in caso di dubbio fa fede la fonte ufficiale.