Ricarica elettrica: prezzi al kWh e abbonamenti
Ultima revisione: 15/10/2026
Chi ricarica un'auto elettrica in strada si trova davanti prezzi espressi in modi diversi: euro al kWh, euro al minuto, costo di sessione, tariffe da abbonamento o da "ospite". Confrontarli richiede di ridurli a un solo numero: quanto costa, davvero, l'energia che entra nella batteria. Qui trovi le basi tecniche, le regole europee sulla trasparenza e un metodo per leggere ogni tariffa. Non indichiamo prezzi di operatori specifici, perché cambiano spesso: per quelli vale solo il listino ufficiale del gestore al momento della ricarica.
AC e DC: perché cambia il prezzo
La rete elettrica fornisce corrente alternata (AC), mentre la batteria immagazzina corrente continua (DC). Nei punti AC la conversione avviene nel caricatore a bordo dell'auto, che ha una potenza limitata; nei punti DC la conversione è fatta dalla colonnina, che può quindi erogare potenze molto più alte. In pratica:
- la ricarica AC è adatta alle soste lunghe (casa, lavoro, parcheggio) e di solito costa meno;
- la ricarica DC veloce è pensata per i viaggi e le soste brevi, ed è di solito la più cara.
L'Osservatorio europeo dei combustibili alternativi, della Commissione, conferma questo ordine: la ricarica domestica a bassa potenza è la più economica, quella pubblica AC costa di più ma meno della DC, mentre la ricarica ad alta potenza in DC è la più costosa. I tempi reali dipendono sia dalla potenza del punto sia da quella che l'auto riesce ad accettare, quindi una colonnina molto potente non accorcia la ricarica se l'auto ha un limite più basso.
€/kWh, €/minuto, sessione: come si confrontano
Il prezzo al kWh paga l'energia effettivamente erogata ed è il confronto più pulito. Altre voci possono sommarsi:
- prezzo per minuto: paga il tempo di occupazione. Se l'auto ricarica a potenza ridotta (batteria quasi piena, freddo, caricatore limitato) il costo per kWh sale;
- prezzo per sessione: una quota fissa a ogni avvio, che pesa molto sulle ricariche brevi;
- tariffa di occupazione: un costo al minuto pensato per scoraggiare l'occupazione prolungata del punto; le condizioni (da quando scatta, eventuale tolleranza) sono indicate dal gestore.
Per ridurre tutto a un numero confrontabile usa la formula: costo totale della sessione diviso kWh erogati. Il totale e i kWh compaiono nella ricevuta o nell'app del gestore.
Le regole europee (AFIR) sui prezzi
Il Regolamento (UE) 2023/1804 sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (AFIR) è in applicazione da aprile 2024 e fissa alcune regole utili al consumatore. Dal testo e dalle risposte pubblicate dalla Commissione:
- ricarica "ad hoc": il gestore deve consentire di ricaricare senza registrarsi né firmare un contratto. Nei punti installati dal 13 aprile 2024 il pagamento deve essere possibile con strumenti diffusi nell'Unione, tramite terminale con lettore di carte o dispositivo contactless; la Commissione precisa che solo contanti, o solo app del gestore, non bastano;
- punti da 50 kW in su: il prezzo ad hoc deve essere basato sul prezzo al kWh dell'energia erogata, e può aggiungersi solo una tariffa di occupazione al minuto; la Commissione ne ricava che non possono esserci costi di transazione separati. Il prezzo va indicato al punto di ricarica prima dell'inizio della sessione;
- punti sotto i 50 kW: le componenti del prezzo devono essere indicate chiaramente in questo ordine: prezzo per kWh, prezzo al minuto, prezzo per sessione, altre componenti;
- roaming: i fornitori di servizi di mobilità elettrica (quelli con cui hai un abbonamento) devono mostrarti prima della sessione tutte le componenti del prezzo, compresi i costi di roaming, e non possono applicare costi aggiuntivi per il roaming transfrontaliero.
La Commissione avverte che le sue risposte non sono vincolanti e che l'interpretazione definitiva spetta alla Corte di giustizia. Se un punto non mostra il prezzo o non accetta pagamenti con carta, conserva una foto e segnalalo al gestore: la regola applicabile dipende dalla data di installazione e dalla potenza del punto.
Abbonamenti, tessere e app
Esistono due modi di pagare: "ad hoc" e tramite contratto con un fornitore di servizi (abbonamento o tessera). L'Osservatorio europeo descrive tre formule ricorrenti: tariffa ad hoc senza contratto, abbonamento con canone mensile e prezzo di sessione più basso, e tariffe di roaming separate. Un canone conviene solo se le ricariche mensili sono abbastanza numerose da ammortizzarlo.
Con il roaming puoi usare la stessa tessera o app presso colonnine di gestori diversi; il prezzo applicato è quello previsto dal tuo fornitore, che può differire da quello esposto sul punto: controllalo nell'app prima di avviare la sessione. Prima di scegliere un abbonamento chiedi: canone, costo al kWh per AC e per DC sulla rete che userai di più, costo di sessione, tariffe di occupazione, e quali reti sono davvero raggiungibili in roaming.
Dove trovare le colonnine
La Piattaforma Unica Nazionale (PUN), promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e lanciata nel marzo 2024, mappa i punti di ricarica pubblici: per ciascuno indica tipo di alimentazione, potenza massima, gestore e stato. Il comunicato ufficiale di lancio non cita i prezzi tra le informazioni mostrate: se ti serve il prezzo, verificalo sul sito o sull'app del gestore e controlla se la piattaforma lo mostra al momento della ricerca.
Esempio di calcolo
Esempio con numeri inventati. Una sessione costa 14 euro e ha erogato 25 kWh: 14 / 25 = 0,56 euro al kWh. Un'altra costa 11 euro per 15 kWh perché l'auto ha ricaricato lentamente a tariffa oraria: 11 / 15 = circa 0,73 euro al kWh. Anche se il prezzo al minuto sembrava più basso, il secondo caso costa di più per ogni kWh. Per le ricariche brevi ricordati di includere l'eventuale quota di sessione nel totale.
Checklist prima di scegliere dove e come ricaricare
- Il prezzo è espresso al kWh, al minuto o a sessione? C'è una tariffa di occupazione?
- Il punto accetta pagamento con carta o contactless senza registrazione?
- La tariffa da abbonamento include roaming? A quale prezzo?
- Il canone mensile si ripaga con le mie ricariche reali?
- L'auto accetta la potenza del punto, o pago una potenza che non uso?
- Per la ricarica domestica, quanto costa il kWh nella mia offerta luce (vedi come stimare il costo di luce e gas)?
Se ricarichi a casa, confrontare l'offerta di luce conta quanto scegliere la colonnina: consulta la pagina energia e lo strumento confronta luce e gas.
Fonti ufficiali consultate
- transport.ec.europa.eu/transport-themes/clean-transport/alternative-fuels-sustainable-mobility-europe/alternative-fuels-infrastructure/questions-and-answers-regulation-deployment-alternative-fuels-infrastructure-eu-20231804_en
- eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1804/oj/eng
- alternative-fuels-observatory.ec.europa.eu/markets-and-policy/market-and-consumer-insights/electric-vehicle-recharging-prices
- mase.gov.it/comunicati/mobilita-elettrica-il-mase-lancia-la-piattaforma-unica-nazionale-dei-punti-di-ricarica
- piattaformaunicanazionale.it/
Le regole e le condizioni commerciali possono cambiare: in caso di dubbio fa fede la fonte ufficiale.