GUIDA

Auto a tasso zero: TAN, TAEG e costo totale

Ultima revisione: 15/10/2026

Quando una casa automobilistica pubblicizza un finanziamento "a tasso zero" ti sta dicendo una cosa precisa: il TAN, cioè il tasso di interesse in senso stretto, è pari a zero. Non ti sta dicendo che il finanziamento non costa nulla. Questa guida entra nel dettaglio di come si leggono TAN, TAEG e documenti, così da sapere che cosa chiedere prima di firmare.

Che cosa misurano TAN e TAEG

La Banca d'Italia descrive il TAN come il tasso di interesse "puro": non comprende spese o commissioni e non indica il costo totale del finanziamento. Per questo, spiega la stessa guida, un prestito con TAN pari a zero può avere un TAEG molto maggiore di zero.

Il TAEG è invece espresso in percentuale annua sul credito concesso e comprende tutti i costi. Nella tabella della guida della Banca d'Italia il TAEG include, tra l'altro:

Non include invece, per esempio, penali e interessi di mora in caso di ritardo nei pagamenti, le spese notarili e i servizi accessori facoltativi. Nemmeno le spese pagate in contanti al momento dell'acquisto, come quelle di trasporto del bene, rientrano nel calcolo. La guida avverte anche che il TAEG può non coincidere esattamente con i costi realmente sostenuti nei prestiti senza importo e durata predeterminati; per un finanziamento a rate fisse è comunque lo strumento di confronto principale, ed è un indice armonizzato a livello europeo.

Come devono essere scritti gli annunci

La guida avverte: attenzione alle pubblicità che parlano di finanziamenti a tasso zero, perché non basta che sia zero il TAN, bisogna controllare anche il TAEG. Gli annunci che riportano il TAN o altre cifre relative ai costi del credito (la guida precisa che "anche lo 0 è una cifra") devono indicare in forma chiara e evidenziata alcune informazioni essenziali:

Il TAEG deve avere almeno la stessa evidenza di tutte le altre informazioni, deve essere fornito un esempio concreto e va indicato l'eventuale obbligo di sottoscrivere servizi accessori. Se leggi uno spot dove il tasso zero è enorme e il TAEG è in piccolo, chiedi comunque il modulo completo.

Un esempio dalla stessa guida

La Banca d'Italia propone un esempio, non riferito alle auto, che rende l'idea: un finanziamento di 5.000 euro in 36 rate da 141,9 euro, con TAN fisso pari a zero, ha un TAEG del 5,6%. Il TAEG comprende 300 euro di spese di istruttoria e 3 euro al mese di spesa di gestione della pratica. Il tasso zero, insomma, convive con un costo reale del credito.

Un secondo esempio, costruito da noi con cifre di fantasia, serve a trasformare i dati in euro. Immagina un'auto da 16.000 euro, anticipo di 4.000 euro, finanziamento di 12.000 euro in 48 rate da 250 euro (totale 12.000 euro) a TAN 0%, con 350 euro di spese di istruttoria e 16 euro di imposta di bollo. Le rate non contengono interessi, ma pagheresti in tutto 16.366 euro contro 16.000: i 366 euro sono il costo del credito. Se l'offerta a tasso zero fosse subordinata alla rinuncia a uno sconto di 800 euro previsto per chi paga in contanti, il costo reale del finanziamento sarebbe di 1.166 euro. Sono numeri esemplificativi, non una offerta reale: per calcolare i tuoi puoi usare il calcolatore di finanziamento auto.

Il modulo SECCI: leggi prima, non dopo

Prima che tu firmi il contratto o la proposta irrevocabile, il finanziatore o l'intermediario deve consegnarti gratuitamente il modulo SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori). La Banca d'Italia indica che deve contenere:

Hai inoltre diritto a ottenere gratuitamente una copia del contratto pronta per la firma, da valutare con calma a casa, e a ricevere chiarimenti completi dal finanziatore. Confrontare i SECCI di più proposte, prendendo come riferimento il TAEG, è il modo più rapido per capire quale costa meno.

Recesso ed estinzione anticipata

Dopo la firma puoi ripensarci. Secondo la guida della Banca d'Italia il consumatore può recedere dal contratto di credito entro 14 giorni dalla data della firma, inviando una comunicazione al finanziatore con le modalità da lui indicate, senza dover dare alcuna motivazione. Se hai già ricevuto in tutto o in parte la somma, entro 30 giorni dalla comunicazione del recesso devi restituirla e pagare gli interessi maturati fino alla restituzione. Il recesso dal credito comporta anche il recesso dai servizi accessori collegati, salvo che chi li fornisce dimostri di prestarli in modo autonomo. Il recesso riguarda il contratto di finanziamento: che cosa succede al contratto di acquisto dell'auto va letto nei documenti di vendita.

Puoi anche rimborsare in anticipo, in tutto o in parte, in qualsiasi momento, con diritto a una riduzione dei costi del credito legata alla minore durata. Il finanziatore può chiedere un indennizzo per costi direttamente collegati al rimborso anticipato, che deve motivare, tranne alcune eccezioni. L'indennizzo non può superare l'1% della somma rimborsata se la durata residua è superiore a un anno, e lo 0,5% se è pari o inferiore a un anno. Recesso e rimborso anticipato sono disciplinati dal Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993), rispettivamente agli articoli 125-ter e 125-sexies, consultabili su Normattiva.

Una nota sulle regole in arrivo

Il credito ai consumatori è in corso di riforma: il D.Lgs. 212/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026, recepisce la direttiva europea (UE) 2023/2225, e secondo le fonti di settore finanziatori e intermediari devono adeguarsi entro il 20 novembre 2026. Alcune regole e alcuni documenti potranno quindi cambiare per i contratti stipulati dopo quella data. Quanto scritto sopra segue la guida della Banca d'Italia e il testo del Testo unico bancario disponibili al momento della stesura; controlla sempre il modulo e il contratto che ti vengono consegnati.

Maxirata e altre formule

Molte offerte auto prevedono rate più basse e una rata finale più alta. Il TAEG riportato nel SECCI dovrebbe considerare l'intera struttura del finanziamento: leggi nell'esempio rappresentativo quanto sono le rate, l'importo della rata finale e l'importo totale dovuto. Per le scelte a fine contratto (pagare, restituire, rifinanziare) vale quanto già spiegato nella pagina sulle auto a tasso zero.

Checklist prima di firmare

Per capire come inserire l'offerta nel confronto con il prezzo reale vedi anche la guida Auto in promozione: come confrontare il prezzo reale e la pagina promozioni auto.

Fonti ufficiali consultate

Le regole e le condizioni commerciali possono cambiare: in caso di dubbio fa fede la fonte ufficiale.